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I nostri cammini

 

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“Il Sentiero del pellegrino” 

Guerino Caristina

 Alla radice del bisogno di partire

 

Non sempre si sa perché si parte. A volte si prenota un biglietto, si prepara uno zaino, si consulta una guida. Si studiano mappe, si immaginano tappe, si pianifica ogni dettaglio. Ma nel profondo... il vero motivo resta in ombra. Nascosto. Silenzioso. Protetto da una nebbia che solo il cammino potrà diradare.

È un'intuizione sottile. Una pressione sul petto. Una tensione dolce che sale da dentro come la marea. Un'inquietudine che non si può spiegare con logica, ma che, se ignorata troppo a lungo, comincia a far male. E quando qualcuno chiede: "Perché parti?" quasi mai abbiamo una risposta chiara. Arrivano solo sorrisi incerti, spalle sollevate, frasi vaghe che cercano di contenere l'indicibile:

"Per staccare."

"Per fare chiarezza."

"Per ritrovarmi."

"Perché ne ho bisogno."

Parole che sembrano spiegare... ma che in realtà proteggono.

Proteggono qualcosa che ancora non si può dire, perché non ha ancora preso forma. Perché la verità... non si riceve prima. Si riceve camminando.

Il cammino non parte dalla testa. Parte da un luogo più profondo.

Da una ferita che pulsa sotto la pelle, da una domanda che non sa ancora di essere una domanda…

Trekking in Terrasanta

Il sentiero dell'Inglese

Il cammino basso Don Bosco

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… sono almeno quattro i possibili modi di viverla.

 In assoluto è, per un cristiano, l’aspetto spirituale. Toccare quel suolo che è stato calpestato dal nostro Gesù Cristo, non ha eguali.

 È un continuo richiamare alla nostra memoria che… “è qui che” … vissero i genitori di Maria… Maria ricevette l’annuncio….  Gesù nacque… Gesù visse… Gesù fu battezzato… Gesù chiamò i suoi discepoli… Gesù fu condannato… Gesù morì… Gesù risorse… Gesù rincontrò   i suoi apostoli.

L’aspetto storico è fortemente presente in qualunque angolo di questa terra martoriata:

il popolo ebraico e i suoi profeti (la grotta di Elia, Davide contro Saul), Cesarea di Filippo, impero romano, suicidio di massa a Masada, e poi turchi, crociati (castello di Nimrod), diaspora degli ebrei, rientro in terra d’Israele, guerra dei sei giorni (coinvolgimento dei frati francescani).

 Non può sfuggire l’aspetto socio-politico, tensione ovunque, separazione odiosa di due popoli, che vivono nello stesso territorio, senza condividerlo, separati in maniera netta e in continua guerriglia. Nessuna strada per la ricerca di una pacifica convivenza..

“Siccome poi facevamo frequenti camminate in luoghi anche lontani, così io ne descriverò una fatta a Superga, da cui si conoscerà come si facevano le altre. Raccolti i giovani nel prato e dato loro tempo di giuocare alquanto alle bocce, alle piastrelle, alle stampelle, si suonava un tamburo, quindi una tromba che segnava la radunanza e la partenza. Si procurava che ognuno ascoltasse la messa e poco dopo le 9 partimmo alla volta di Superga. Chi portava canestri di pane, chi cacio o salame o frutta od altre cose necessarie per quella giornata. Si osservava silenzio sin fuori delle abitazioni della città, di poi cominciavano gli schiamazzi, canti e grida, ma sempre in fila e ordinati”.

da “Memorie dell’Oratorio” di Giovanni Bosco

Un suggestivo cammino di 6 giorni in una terra d’altri tempi, tra incantevoli borghi grecofoni, maestosi uliveti secolari, ed affascinanti Fiumare.

Per entrare nella vera essenza della Calabria Greca, terra calda e accogliente come le sue genti, gioiosa e allegra come i suoi  balli e le sue musiche tradizionali.

L’aveva intuito Edward Lear, viaggiatore inglese della metà dell’800, quando, tra i primi in Europa, decise di inoltrarsi nelle lontane terre del Regno delle Due Sicilie per scovarne le bellezze e regalarle al mondo attraverso i suoi racconti e le sue litografie raccolti ne “Il diario di un viaggio a piedi” di Ewdard Lear.

Il Cammino di S. Carlo

Il Cammino di Carlomagno

Via Francisca del Lucumagno

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La Via Francisca del Lucomagno è un’antica via romana-longobarda che da Costanza, nel centro Europa, porta a Pavia passando dalla Svizzera.

È lunga 510 km, di cui 135 in Italia. Alcuni tratti sono accessibili alle persone a ridotta capacità motoria. Il tracciato è ben segnalato e in sicurezza.

La Via può essere percorsa tutto l’anno, a piedi o in bicicletta, grazie al fatto che il passo del Lucomagno in Svizzera, con i suoi 1915 mt di altezza è il più basso dell’area alpina e difficilmente presenta condizioni avverse ai camminatori.

Alla meta, a Pavia, la Francisca prosegue verso Roma con la Via Francigena.

Lungo il tragitto è possibile visitare beni Unesco, parchi naturali, beni artistici e storici.

Il Cammino di San Carlo è un itinerario storico-devozionale che tocca le province di Novara, Verbania, Vercelli e Biella. Inizia da Arona, patria dei Borromeo, e a Viverone affluisce alla Via Francigena, toccando i Sacri Monti di Orta, Varallo e Oropa. Ideato nel 2003 e camminato dal 2008, è frequentato da migliaia di pellegrini e turisti che lo hanno inserito tra i migliori cammini italiani per la varietà e bellezza del paesaggio, per la ricchezza dei siti che si incontrano e per una buona accoglienza, garantita da santuari, luoghi di ospitalità pellegrina, alberghi, b&b e agriturismi. San Carlo Borromeo è passato più volte tra Biellese, Valsesia, Cusio e Verbano, allorché si recava a Torino per rendere omaggio alla Sacra Sindone e nel ritorno passava da Biella e Varallo, dove seguiva i lavori per il Sacro Monte. Queste antiche strade sono ricchissime di segni pressoché continui del suo passaggio, in chiese e affreschi murali, in nobili case, in luoghi dove ha sostato.

Il progetto del Cammino di Carlo Magno nasce nel mese di aprile del 2018 dall’idea di Antonio Votino e Andrea Grava, due amici con la passione del camminare. Inizialmente il progetto si è sviluppato con 5 tappe in Valle Camonica, da Lovere a Ponte di Legno, partendo dalla ricerca culturale svolta nel 2012 dalla Comunità Montana di Valle Camonica sulla leggenda di Carlo Magno in collaborazione con il CAI di Brescia.

Nel Novembre 2021 il Cammino è stato allungato con 3 tappe da Bergamo, alle valli bergamasche (Valli d’Argon, Val Cavallina e Val Borlezza), a Lovere grazie alla collaborazione del CAI di Trescore Balneario e al Comitato Turistico inValCavallina.

Nella primavera 2022 il Cammino si allunga di altre 4 tappe in Trentino (Val di Sole e Val Rendena) fino a Carisolo per completare il percorso legato alla leggendaria spedizione di Carlo Magno. Il tracciato è stato creato grazie alla collaborazione della Pro Loco di Carisolo e del Borgo degli Artisti.

Il Cammino di Sant'Aldo

Via Postumia

Via dell'arcangelo Michele

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LLa Linea Sacra di San Michele fu tracciata, secondo la leggenda, dal colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno

 

 

Il culto del Santo, di origine orientale, si diffuse in occidente grazie soprattutto all’imperatore Costantino che nel 313 dc, costrui’ a Costantinopoli una basilica dedicata all’Arcangelo,

Da quel momento San Michele, riconosciuto da tutte le religioni e rappresentato come guerriero, assunse il ruolo di massimo simbolo di difensore della fede cristiana e comandante delle milizie celesti, per averla difesa contro Satana.

 

I sette santuari della Linea di San Michele sono: Skellig Michael (Irlanda), St Michael’s Mount (Gran Bretagna), Mont Saint Michel ( Francia), la Sacra di San Michele (Piemonte), San Michele ( Puglia), il Monastero di San Michele (Grecia) e il Monastero di Monte Carmelo (Israele).

La Via Postumia è un'antica strada romana militare di 932 km circa che attraversa la Pianura Padana e sei regioni Italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Liguria). Il percorso è diviso in 42 comode tappe. La partenza è ad Aquileia e l'arrivo a Genova, entrambe città portuali del nord Italia e più importanti centri di scambio dell'Impero Romano. Questa bellissime escursione collega infatti l'Italia nord-orientale al nord-ovest dell'Italia e fu fondamentale per lo sviluppo del commercio. Il sentiero passa attraverso nove diversi siti dell'UNESCO ed è un viaggio sia spirituale che storico. Molte città lungo questo percorso furono fortificate, come Verona, nello stesso periodo in cui fu edificata la Via Postrumia. Un bellissimo percorso tra natura e arte che si svolge su strade sterrate in un paesaggio agricolo costeggiando in gran parte il fiume Po. Alcune delle città da visitare lungo il percorso sono: Aquileia, Palmanova, Treviso, Vicenza, Verona, Peschiera del Garda, Mantova, Cremona e Piacenza.

Essere eremita non significa rifiutare la vita, ma mettersi in cammino alla ricerca del cuore del mondo. Si tratta di un percorso spirituale che può conoscere diverse forme, tutte convergenti verso un un'unica meta: l'amore di Dio. Sant'Aldo testimonia come sia possibile cercare il Signore in qualsiasi condizione ci si trovi, anche nello svolgere l'umile mestiere del carbonaio. Questa, infatti, secondo la tradizione era l'occupazione di Aldo, che però avrebbe aderito anche al monachesimo nella forma portata a Bobbio dall'irlandese Colombano: una vita ritirata nella propria “cella”, momenti comunitari e un lavoro per potersi sostenere. Questa via “mista” portò Aldo alla santità, come testimonia l'antico culto a lui tributato, unica testimonianza storica (oltre al luogo della sepoltura) riguardante la sua esistenza.